Con questo articolo cercheremo di dipanare i dubbi riguardanti le differenze tra centrifuga, estrattore di succo e frullatore.

La frutta è uno degli alimenti più importanti della nostra alimentazione, in un mondo consumistico e globalizzato viene sempre più spesso acquistata sotto forma di succo per questioni pratiche, non bisogna infatti sbucciarla perché già pronta all’uso in comodi brick ed ha una scadenza molto lunga. Bisogna però essere consapevoli che tutti i succhi anche quelli con contenuto di frutta maggiore contengono sostanze come conservanti e zuccheri aggiunti, dannosi per la salute e inevitabilmente un valore biologico molto più basso.

La Centrifuga insieme all’Estrattore di succo è uno degli elettrodomestici più diffusi in cucina, la prima spesso è integrata come accessorio nei comuni robot da cucina.

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La Macchina centrifuga è diventata un’alleata essenziale per una buona alimentazione, grazie a lei nulla viene buttato in quanto anche gli scarti ricchissimi di fibre possono essere riutilizzati.

A seguire vi descriveremo il funzionamento e la differenza fra questi piccoli elettrodomestici.

C’è spesso una gran confusione fra questi due elettrodomestici che sono in realtà molto differenti sia nel risultato e principalmente nel loro funzionamento.

Frullatore

frullatoreE’ il più “antico” fra gli elettrodomestici di questo genere, tradizionalmente presente nelle cucine di tutte le famiglie si limita a frullare tutta la frutta inserita senza differenziare polpa e succo, viene anche utilizzato per utilizzare il polposo succo ottenuto per cucinare altri piatti o amalgamare ingredienti diversi dalla frutta.

Estrattore di succo

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estrattore di succoL’ Estrattore a freddo ( tipo più comune) ha un funzionamento a pressione ed ha spesso un numero di giri al minuto inferiore ai 100, la polpa schiacciata al alta pressione viene setacciata dando come risultato un succo più liquido e meno polposo. Gli scarti in questo caso molto secchi non possono essere riutilizzati come ingredienti per altri preparati culinari.

Ha un costo di acquisto decisamente maggiore ed un consumo in termini di elettricità inferiore (150-400 watt). Il tempo di estrazione è però molto più lungo, 5 minuti per un estrattore verticale e fino a 10 minuti per quello orizzontale.

Centrifuga

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centrifugaIl suo funzionamento è basato come dice la parola stessa nella forza centrifuga; gli alimenti inseriti al suo interno vengono sminuzzati in pezzi piccolissimi e separati dal succo. I giri al minuto variano dai 6.000 ai 18.000 per un consumo di 900-1000 watt, il maggior dispendio di energia elettrica è bilanciato dal poco tempo necessario ad estrarre il succo, soli 2-3 minuti riesce ad estrarre meno succo rispetto all’estrattore ma gli scarti possono essere utilizzati in vari modi in quanto ricchissimi di fibre; si possono fare plumcake, eco-biscotti alla frutta, Nutella ecologica, sformati vari, etc. Non c’è limite alla fantasia. Le centrifughe hanno meno parti da smontare e quindi maggior facilità di pulizia in quanto i pezzi possono essere smontati ad uno ad uno e lavati singolarmente spesso anche in lavastoviglie.


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